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Sentieri e passeggiate nei boschi del Trentino per tutta la famiglia

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Nei boschi del Trentino si possono incontrare oggetti dimenticati da piccoli pastori distratti, uova di drago, orme di grandi uccelli preistorici. Sotto gli alberi si trovano le casette degli gnomi custodi e si scoprono i racconti leggendari di Re Laurino e dei dispettosi folletti che abitano queste foreste. Tra pascoli e prati non mancano giochi d'acqua, zattere e perfino vasche per cercare le pepite d'oro. Stiamo parlando dei magici mondi che popolano le montagne più belle del mondo. Vuoi scoprirli insieme ai tuoi bambini?

Il sentiero dell'immaginario di Luserna sull'Alpe Cimbra

Foto: APT Alpe Cimbra

Un anello di circa 7 km vicino a Folgaria (non adatto ai passeggini) porta alla scoperta dei racconti e delle leggende cimbre. Il sentiero si snoda tra boschi e pascoli, fiancheggia un laghetto alpino e si apre su spettacolari scorci della Val d'Astico. Sculture in legno realizzate dagli artisti locali e pannelli illustrativi presentano i principali personaggi dei racconti popolari, come Frao Pertega (la vecchina che custodisce i bambini non ancora nati), l'orfana Tüsele Marüsele, il drago sputafuoco Basilisco e il folletto Sambinelo. Leggende tramandate da secoli, raccontate la sera davanti al fuoco a generazioni di bambini, incuriositi e un po' intimoriti di fronte a questi misteriosi abitanti del bosco, capaci di aiutare, ma anche di rivelarsi molto dispettosi.

 

Giro d'ali a Bellamonte, giochi d'acqua sotto le montagne

Foto: orlerimages.com - Pg visitfiemme.it

Il costume da bagno è d'obbligo in questo rinfrescante e divertente percorso acquatico in quota sopra Bellamonte. Tra cascatelle, zattere, ponticelli sospesi, giochi e ricerca di pepite d'oro il tempo vola al "Giro d'ali". Un piccolo ruscello, da percorrere a piedi nudi, sentendo il contatto con rocce levigate e legnetti e il piacevole massaggio dell'acqua, attraversa un verde prato, attrezzato con alcune postazioni dove mamma e papà possono prendere il sole e rilassarsi, mentre i bambini aprono e chiudono dighe, si spruzzano e lasciano i piedi in ammollo in una vasca idromassaggio. 

Il "Giro d'ali" si raggiunge con la nuova telecabina della Ski Area Alpe Lusia, con partenza da Castelir e arrivo in località Le Fassane. L'ingresso al parco è a pagamento (gratuito per i più piccoli). Attorno al percorso acquatico si snoda un sentiero, accessibile anche con passeggini, dedicato a Frainus, colorato uccello preistorico, che permette di scoprire abitudini e curiosità dei volatili e divertirsi con postazioni tematiche dove far risuonare il becco del picchio, dar da mangiare alle formiche e fare bird watching

Il sentiero del pastore distratto di Predazzo

Foto: A. Campanile - Pg visitfiemme.it

Martin è un pastorello davvero distratto: lungo il sentiero ha disseminato i suoi oggetti da lavoro e ha bisogno di aiuto per ritrovarli. Passeggiando su un sentiero ad anello facile (non adatto ai passeggini), si scoprono qua e là una la forca, un rastrello, un secchio, una gerla e tanti altri oggetti contadini. Ecco, allora, che attraverso le storie di Martin anche i più piccoli possono conoscere curiosità e attività della vita in montagnaPer arricchire l'esperienza, si possono acquistare differenti giocolibri. 

Il percorso si raggiunge con la telecabina Predazzo-Gardonè, dove si può percorrere anche il suggestivo sentiero "La foresta dei draghi" (accessibile con il passeggino), per scoprire le tracce degli antichi e potenti abitanti alati del Latemar. Salendo con la seggiovia fino al Passo Feudo, si può percorrere, invece, il Geotrail Dòs Capel per diventare piccoli geologi. E per i più temerari e grandicelli curve paraboliche, discese mozzafiato tra gli alberi dell'Alpine Coaster più divertente delle Dolomiti.

Sentiero delle muse fedaie di Tonadico per riscoprire i misteri della natura

Foto: APT San Martino di Castrozza

Il "Sentiero delle muse fedaie", a pochi km da San Martino di Castrozza, è un percorso per riflettere sulla biodiversità ispirato alla mitologia greca. Prende il nome dalle muse, creature strettamente connesse agli elementi naturali e culturali, e dalle "fede", le pecore in dialetto locale, tradizionalmente allevate nei prati della Val Canali. Due distinti percorsi ad anello - pianeggianti, senza barriere e complessivamente lunghi 3,5 km – attraversano tratti di foreste, prati, pascoli e zone umide, con stazioni informative sulla complessa varietà dell'ambiente circostante. La biodiversità viene qui intesa come ricchezza di specie, di razze allevate e varietà coltivate dall'uomo e come diversità di paesaggi. A Villa Welsberg è possibile visitare anche il rinnovato centro visitatori del Parco Naturale Paneveggio- Pale di San Martino e i meravigliosi e ampi giardini esterni, con i loro secolari alberi monumentali. 

Il bosco nascosto di Daiano

Foto:A. Braito

Una piacevole passeggiata per scoprire i misteri della natura. Si possono cercare con un cannocchiale gli uccellini nascosti tra i rami degli alberi. Si ha l'onore di entrare nella capanna dello gnomo custode della foresta. Ci si diverte a cercare impronte sul sentiero. Addirittura si può salire a cavalcioni di un maestoso gallo cedrone.

"Il bosco nascosto" è un piacevole sentiero - proposto in due varianti, una più lunga e una più breve - tra i boschi e i pascoli sopra Daiano in Val di Fiemme. Qui i bambini possono correre liberi alla ricerca delle installazioni disseminate lungo il percorso e divertirsi a cercare le tracce lasciate dai veri abitanti del bosco, seguendo e laboriose formiche o raccogliendo le pigne rosicchiate dagli scoiattoli. 

Il sentiero delle leggende della val di Fassa

Foto: APT San Martino di Castrozza

Le Dolomiti della val di Fassa sono popolate da abitanti fantastici: gnomi, giganti, re e principesse, di cui si narrano storie capaci di affascinare e incantare grandi e piccini. "Il sentiero delle leggende" (do l troi de la contìes, in ladino) racconta in più tappe sei antiche leggende ambientate tra queste cime: gli stregoni dei Mugoni, il Lago d'Antermoia, Re Laurino e il suo giardino di rose, Gorzo e Vinella, l'Enrosadira e la Sorgente dell'Oblio. Il percorso si raggiunge con la funivia Catinaccio da Vigo di Fassa, per poi proseguire verso il rifugio Gardeccia. Il sentiero è facile e percorribile in circa un'ora di cammino, ma vista una ripida salita iniziale non è adatto ai passeggini. 

Cermislandia a Cavalese per fare il pieno di divertimento

Foto: Pg visitfiemme.it

Non un sentiero nel bosco, ma un vero e proprio parco giochi in quota: in località Doss dei Laresi, raggiungibile con la telecabina da Cavalese, Cermislandia permette ai bambini di correre e divertirsi. Possono costruire dighe, rinfrescarsi nel laghetto artificiale, mettere alla prova il proprio equilibrio su una pista con i rulli, gustare l'ebrezza del volo sulle altalene che sembrano raggiungere la cima degli alberi. O più semplicemente può giocare a nascondino tra abeti e larici, fare capriole sul prato, correre a perdifiato sui dolci pendii. Divertimenti senza tempo in un ambiente naturale che rilassa e incanta anche i genitori.

Non c'è che l'imbarazzo della scelta. Fare una vacanza con i bambini in Trentino è un vero spasso! 

(Testi tratti dalla rivista Dolomiti Emotions)

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