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Tra Sirene, sottomarini e sculture sommerse (Golfo Aranci - Sardegna)

Le acque cristalline della Sardegna offrono da secoli grandissime emozioni e attraggono tantissimi visitatori da tutto il mondo. Nel cuore del piccolo centro di Golfo Aranci, un piccolo borgo di pescatori e con una lunga tradizione marittima, vi sono tantissime attività per intrattenere gli amanti del mare e di tutte le sue meraviglie. Il punto di forza di Golfo Aranci sono le spiagge direttamente adiacenti al centro abitato del paese, questo permette di accedere facilmente al mare e godersi delle giornate a pieno contatto con la natura incontaminata delle acque sarde.

Golfo Aranci: le origini del nome

Tantissimi pensano che Golfo Aranci debba il suo nome a una vasta presenza di alberi di arancio. In effetti, la leggenda narra di un naufragio di una nave carica di arance ma non vi sono fonti storiche certe che attestano l’episodio.

In realtà, il nome di questo piccolo borgo marittimo deriva dal dialetto locale “Gulfu de li ranci (= granchi”)” per sottolineare l’abbondante presenza di crostacei.

Il toponimo attuale è stato quindi riadattato dai cartografi che l’hanno adattato alla lingua italiana in modo improprio: le caratteristiche climatiche del luogo, infatti, non permettono la crescita degli aranceti.

Golfo Aranci e il suo lungomare artistico

Oltre alle diverse spiagge situate nei dintorni di questo borgo, potrete fare delle passeggiate al tramonto sul lungo mare, dove sono presenti diverse sculture del rinomato artista sardo Pinuccio Sciola. La peculiarità delle opere di Sciola risiede nelle particolari incisioni sulla pietra che, una volta lucidate con le mani o con piccoli sassi, emettono dei suoni. Le sculture sono in grado di produrre suoni ben definiti e di diversa intensità in base alla profondità e alla direzione dell’incisione a tal punto che le sonorità prodotte richiamano i rumori del vetro, del metallo e anche la voce umana.

 

Sempre qua, sul lungo mare, potrete sentire, due volte al giorno, il canto della sirena: una scultura bronzea realizzata come omaggio alle donne sarde e al mare. La donna raffigurata ha i tipici tratti mediterranei con dei dettagli che richiamano la tradizione sarda: le semisfere richiamano i bottoni tradizionali dei costumi sardi, porta i capelli raccolti sulla nuca per mostrare meglio il viso e la lunga gonna per ricordare gli abiti tipici della tradizione. La scultura rappresenta una donna forte, saggia, orgogliosa e coraggiosa.

La statua è stata realizzata non solo per rendere omaggio alla secolare cultura sarda, ma anche per salutare i visitatori del luogo e i pescatori che ogni giorno escono per mare.

Poco distante dal lungo mare, troverete l’antico borgo dei pescatori, facilmente riconoscibile dalle abitazioni basse. Una strada romantica per entrare nel cuore delle tradizioni marittime locali, dove non potrete non notare le fantastiche fotografie di Marianne Sin Pfältzer. Foto che ritraggono personaggi autentici locali scattate oltre 50 anni fa, che vogliono mostrare il paese del passato.

 

Golfo Aranci e la sua natura

Se siete degli amanti del mare e dei suoi fondali, non potete non provare l’esperienza di visitare il MuMart: l’unico museo marittimo di arte contemporanea della Sardegna che si trova nel fondale marino del Golfo. Qui si potranno osservare delle installazioni di 14 artisti contemporanei di fama internazionale immerse nella fauna e nella flora marina selvaggia che caratterizzano la Sardegna. Le visite sono impreziosite dall’esperienza che vi permetterà di osservare le opere direttamente da un sottomarino.

Una delle peculiarità di Golfo Aranci è anche la sua natura impervia e selvaggia: a soli dieci minuti dal suo centro, raggiungerete la meravigliosa spiaggia di Cala Moresca. Una piccolissima spiaggia che rappresenta, grazie ai suoi colori, il gioiello di Golfo Aranci. Situata alle basi del promontorio di Capo Figari, la spiaggia di Cala Moresca è l’ideale per chi ama lo snorkeling e le spiagge più riparate e tranquille. Direttamente dalla spiaggia, si snoda un sentiero che conduce alla cima di Capo Figari e altre calette. Un sentiero in pendenza ma non particolarmente difficoltoso e lungo, durante il quale potrete osservare il cimitero degli inglesi, i ruderi di alcune batterie militari, dalle quali si può godere di una vista panoramica emozionante. Sulla sommità, invece, troverete i resti del Faro di Marconi. Fu infatti proprio qui che Guglielmo Marconi perfezionò, nel 1932, le tecniche di radiofonia collegandosi da qui a Roma tramite la nave Elettra.

Golfo Aranci ha origini antichissime risalenti all’epoca nuragica. Se siete interessati a scoprire di più su questa incredibile società, vi consigliamo di visitare il pozzo sacro di Milis da dove si può raggiungere la sorge e il tempio di Sa Testa, dedicato al culto delle acque.

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